venerdì 14 dicembre 2007

OPEN DAY: scuola media "A. DA GIUSSANO"

Prova ora ad esprimere un parere, una sensazione che hai provato in questa mattinata particolare trascorsa nella nostra scuola: cosa ti ha colpito, come ti senti, cosa ti aspetti ... Lascia su questa pagina una traccia visibile del tuo passaggio!
ciao

N.B. e ricordati di partecipare al sondaggio!

lunedì 10 dicembre 2007

Un nuovo anno scolastico

Sono molto contenta di essere in prima media. Non solo ciò significa che il mio lavoro delle elementari è stato apprezzato, ma anche che mi è piaciuto studiare. Le medie sono bellissime. Mi sono piaciuti i professori, che sono molto gentili e disposti ad aiutarti, anche se è il loro lavoro. Sapete, é molto bello stare alle medie, i lavori che facciamo in classe sono per me molto divertenti, ma anche le materie. Le materie che mi sono piaciute di più sono antologia, musica, educazione fisica... Vi auguro di divertirvi e di imparare!
a.kr.

lunedì 3 dicembre 2007



La nostra scuola ha creato un sito(www.icpiola.it) sul quale vengono messi
tutti i nostri temi; è possibile commentarli attraverso un sistema.
Secondo me è una cosa molto utile perché si può scoprire i pensieri di altri
sul razzismo, la situazione dei ragazzi stranieri, le intenzioni riguardo al
nuovo anno scolastico......

Massimo Mai.

presentazione del blog della 1A


Questo blog è nato per iniziativa degli insegnanti di lettere e informatica della 1A della scuola meda di Giussano. E' nato come diario della classe, luogo di scambio di punti di vista, impressioni, opinioni su temi anche importanti, come il razzismo, e comunque su quanto i nostri ragazzi vivono a scuola. Ci auguriamo che il nostro blog possa costituire uno spunto di riflessione (e di divertimento) anche per voi che leggete. Aspettiamo i vostri commenti!

Buona navigazione!

lunedì 5 novembre 2007

I problemi degli stranieri

Quando essi arrivano in Italia hanno molti problemi: la lingua, gli amici...
Mettendomi nei loro panni sarei in difficoltà e perciò io cerco di aiutare questi ragazzi come posso, perché so che mi potrei trovare anch'io nelle stesse condizioni, e all'inizio non saprei come inserirmi perché, non conoscendo la lingua, non potrei capire.

lunedì 29 ottobre 2007

UN ALTRO ANNO DI SCUOLA... in prima

Questo anno di scuola mi è molto piaciuto di più dell' altr'anno perchè alcuni compagni mi prendevano in giro e mi mettevano sempre nei guai. Quest' anno ho conosciuto dei nuovi amici molto più simpatici di quelli dell' anno scorso, eccetto Marco, che era mio amico e non mi prendeva mai in giro. Quest anno sono anche cambiati dei professori e questi ultimi sono molto più bravi di quelli dell'anno scorso, ad esempio: il prof di ed. fisica, italiano, arte e anche il preside. Invece Luca è sempre il mio migliore amico, solo che è l'unico che fa "casino" e prende sempre note. E quest' anno io sarò
PROMOSSO!!
Marco Mi.

lunedì 22 ottobre 2007

IL MIO PENSIERO SUL RAZZISMO


In classe abbiamo parlato del razzismo. Una volta in america le persone di colore venivano rese schiave per lavorare nei campi per il raccolto del mais e la canna da zucchero. Per ogni cosa che non facevano venivano frustati e picchiati senza pietà, alcuni di essi purtroppo morivano. I bianchi consideravano la gente di colore come oggetti. Queste povere persone venivano prese dai loro cari in Africa e venivano a sua volta vendute in America e i padroni, una volta che li avevano comprati, ne potevano fare quello che volevano.
Alla fine del 1800 la schiavitù fu abolita ma i neri continuarono ad essere cittadini di serie "b".
Tra i neri c'era un teologo, Martin luther king, un uomo che decise
di ribellarsi a tutto questo. Ha cercato di aiutare i neri e portarli finalmente alla libertà.
Purtroppo divenne un personaggio troppo scomodo e cosi lo uccisero.
Per me tutto questo è crudele, perchè non si può trattare la gente in questo modo solo perchè è nera e povera. Mi è stato insegnato dai miei genitori e non solo, anche a scuola, quando insegnano religione, a catechismo che siamo tutti uguali indipendentemente dal colore della carnagione. Anzi bisogna aiutarsi l' un con l'altro.
Mi rendo conto che purtroppo in certi stati non è cosi. Una volta ho visto al telegiornale che dei poliziotti americani picchiarono un uomo di colore senza che lui avesse commesso reato, e intanto che lo facevano gli gridavano in faccia: "Sporco negro". Tutto questo perchè era di colore. Allora io mi ricordo dopo tutti questi anni trascorsi nella lotta per i diritti civili e la storia ci informa di questo perchè esiste ancora il razzismo.
Jessica Sg.

IL RAZZISMO: COSA NE PENSO

Secondo me il razzismo non deve più esistere gli uomini devono imparare a vivere insieme anche se diversi di razza, religione, paese. In quest' epoca in cui tanti emigrano nel nostro paese principalmente per avere più libertà o per sfamare la propria famiglia lavorando per noi, il razzismo non ha senso. Dobbiamo imparare a convivere in pace con altri paesi e considerare gli uomini veramente uguali a noi.

Andrea V.

RAZZISMO

Il razzismo è quando una persona disprezza chi è diverso da lui. Uno dei casi più discussi avvenne negli Stati Uniti, negli stati del sud (Georgia, Alabama, Carolina, Florida...). Gli schiavi venivano catturati in Africa, deportati in condizioni spaventose, trattati catturati come bestie e poi sottoposti a lavori sfibranti nelle piantagioni di tabacco e cotone. Ci volle poi un altro secoloo di lotte per assicurare ai neri gli stessi diritti dei bianchi, non solo sulla carta, come avvenne almewnto fino agli anni '60 del Ventesimo secolo.
Uomini come Martin Luther King, nato nel 1929 che lotto per i diritti dei neri ma venne ucciso sulla veranda di un albergo da un fanatico, in quel periodo Malcom X fondò partiti come le black panters e proposte perfino la guerra civile. Lo stesso Malcom x racconta in un suo libro che da ragazzo, affascinato dal mondo dei bianchi, si fece lisciare i capelli con sostanze corrosive che oltre a renderli lisci li resero rossi.
Un altro caso fu raccontato nel libro ''Ragazzo Negro'' nel quale viene raccontata la storia di un ragazzo che per pagarsi gli studi va a lavorare facendo il fattorino in un posto lungo la strada.
Un giorno i suoi padroni picchiarono a sangue una signora che non aveva pagato l'ultima rata dei vestiti che aveva acquistato e un vigile, vedendola barcollante e intontita per le botte, la arrestò per ubriachezza.
Tornando a casa rispose senza dire "Signore" a un giovane bianco esaltato ed egli gli diede una bottiglia in testa, come se niente fosse.


Mark M.

lunedì 15 ottobre 2007

LA MIA FAMIGLIA E IL MIO PAESE D'ORIGINE

La mia famiglia è composta da mia mamma, il compagno di mia mamma e mia sorella.
Mia mamma si chiama Rosa e il compagno di mia mamma si chiama Marco
Mia sorella si chiama Fraikelly. Mia mamma, mia sorella e io siamo del Venezuela, il compagno di mia mamma invece è italiano.
Mia sorella e io siamo in Italia da due mesi e veniamo da Caracas (Venezuela), una città bellisima perché è circondata da montagne e da tanto verde. Il clima non è né tanto caldo né tanto freddo., ci si sta proprio bene. Ho potuto visitare alcune zone del mio paese, come Maracaibo e Margarita, che è una piccola isola. Sono belle e frequentate dai turisti,anche se Maracaibo lo è un po' meno.
I problemi del Venezuela sono che è molto difficile trovare lavoro e c'è un altro problema, la droga. Per me Chaves non fa abbastanza per la popolazione.
Voglio che la mia famiglia sia felice e io vorrei diventare calciatore.

ANTONIO F. Z.

IL RAZZISMO: UN'ERBACCIA DA STRAPPARE

Il razzismo è un insieme di teorie basate sulla superiorità di alcuni uomini su altri.
Non mi è piaciuto sentire queste cose, perché è molto triste vedere o immaginare quanto le persone soffrano, come nella Seconda Guerra Mondiale, sotto la dittatura di Adolf Hitler, quando gli Ebrei europei erano odiati dai Tedeshi.
Ma questo non è una nuova cosa, perché il razzismo è diffuso anche adesso.
Cancelliamolo! Estirpiamolo dalla faccia della terra, come un'erbaccia. Subito.

Una ragazza straniera e i suoi problemi d'integrazione
QUANDO SI PARLA DI INTEGRAZIONE L'IMMAGINAZIONE CORRE NON TROPPO LONTANO: QUASI IN OGNI CLASSE ARRIVA DURANTE L'ANNO UN RAGAZZINO CHE NON SA PARLARE L'ITALIANO E FATICA AD INSERIRSI E A METTERSI AL PASSO.

C'é una domanda, che ne porta anche altre, come ci si sente? Perchè non proviamo ad metterci nei suoi panni? Io ho già provato PERCHE' IO STESSA SONO STRANIERA, E SONO QUI DA SOLI QUATTRO ANNI. Si è tanto soli e non puoi inserirti nel gruppo, perché non sai parlare.
Lo sapete cosa SI sente? Ve lo dico io, ci si sente tristi e soli, in un angolo, e con il freddo addosso.
PERO' POI SI IMPARA. CI VUOLE TEMPO E FATICA, MA SI IMPARA.
Anxhela

IL RAZZISMO: LE MIE OPINIONI

Il razzismo è molto diffuso. Ci si disprezza tra stati, religioni e colori di pelle.
Si tratta di una cosa che è incominciata molto tempo fa.
Quando gli Inglesi, nel milleseicento, arrivarono in America con la nave "May flower", (fiore di maggio), colonizzarono tutta la costa orientale degli Stati Uniti.
Iniziarono subito a disprezzare e a considerare inferiori a loro le popolazioni che vivevano lì da molto tempo e li fecero loro schiavi, e poi, come se non bastasse, ne deportarono anche dall'africa.
Il razzismo è una cosa molto crudele e solo le persone ignoranti disprezzano quelle diverse da loro.
Sono praticamente senza pietà, e arrivano ad atti di grande cattiveria maltrattando persone come loro per essere serviti.
Nella storia la schiavitu c'è sempre stata, ma solo gli Stati Uniti hanno fatto una guerra per farla finire sul loro territorio.
Dopo tale guerra, ci volle un altro secolo di lotte per potersi assicurare i diritti più elementari.
Ci furono anche persone che cercarono di metter fine alla schiavitu in modo pacifico, producendo dei cambiamenti nella cultura dominante. Una di queste fu Martin Luther King, ucciso ad Atlanta nel 1968.
Il razzismo è anche il disprezzo per qualcuno che consideriamo diverso da noi, per esempio gli stranieri o gli ammalati.
Purtroppo anche qui in Italia è molto diffuso il razzismo, e lo si può proprio vedere oggi, dato che ci sono moltissimi immigrati. Il razzismo non risolve certo i problemi, ma ne crea di nuovi e porta anche ad atti di violenza.

(Luca Mam.)

IL RAZZISMO SECONDO NOI

Il razzismo è un comportamento irragionevole che prende di mira le persone di razze, religione o provenienza geografica diversa, ed è presente in tutto il mondo. Oggi il razzismo è meno diffuso rispetto agli anni del primo novecento; mentre l'intolleraza religiosa è diventata molto violenta.
Il 15 gennaio del 1929 nacque nel profondo sud degli STATI UNITI, ad Atlanta, Martin Luther King, un pastore di colore che per tutta la vita lottò per far cessare il razzismo; perché trovava illogico che due esseri umani dovessero combattere per la diversità di colore della pelle e anche perché trovava irrazionale che ci dovessero essere delle stanze a parte per i bianchi. Nel periodo del 55 e 60 chiese il diritto al voto per i neri e la parità dei diritti. Il suo discorso più famoso fu quello tenuto a Washington nell'agosto del 1963 quando pronunciò la frase “I have a dream”... ( io ho un sogno), che purtroppo non riuscì a completare perché, il 4 aprile del 1968, morì assassinato con dei colpi di fucile sparati da un killer, che poi fu arrestato a Londra due mesi dopo. Comunque nel 1964 vinse il premio per la pace. Oltre a Martin Luther king, sempre negli Stati Uniti, ci fu una persona, Richard Wright, che come lui lottò contro il razzismo anche se in forma scritta; scrivendo dal 1925 in avanti, quando aveva solo 17 anni, un libro, "Ragazzo negro", che racconta la sua storia, poiché lui era nato in una piantagione sulle rive del Mississippi ed aveva vissuto sulla sua pelle il razzismo; il suo sogno era proprio quello di fuggire dal Sud. Morì nel 1960.
Secondo me chiunque abbia ucciso degli esseri umani soltanto per la diversità di colore della pelle, religione disuguale o per la posizione geografica sia un assassino invece che un umano con un cuore!
SARA P.