lunedì 15 ottobre 2007

IL RAZZISMO: LE MIE OPINIONI

Il razzismo è molto diffuso. Ci si disprezza tra stati, religioni e colori di pelle.
Si tratta di una cosa che è incominciata molto tempo fa.
Quando gli Inglesi, nel milleseicento, arrivarono in America con la nave "May flower", (fiore di maggio), colonizzarono tutta la costa orientale degli Stati Uniti.
Iniziarono subito a disprezzare e a considerare inferiori a loro le popolazioni che vivevano lì da molto tempo e li fecero loro schiavi, e poi, come se non bastasse, ne deportarono anche dall'africa.
Il razzismo è una cosa molto crudele e solo le persone ignoranti disprezzano quelle diverse da loro.
Sono praticamente senza pietà, e arrivano ad atti di grande cattiveria maltrattando persone come loro per essere serviti.
Nella storia la schiavitu c'è sempre stata, ma solo gli Stati Uniti hanno fatto una guerra per farla finire sul loro territorio.
Dopo tale guerra, ci volle un altro secolo di lotte per potersi assicurare i diritti più elementari.
Ci furono anche persone che cercarono di metter fine alla schiavitu in modo pacifico, producendo dei cambiamenti nella cultura dominante. Una di queste fu Martin Luther King, ucciso ad Atlanta nel 1968.
Il razzismo è anche il disprezzo per qualcuno che consideriamo diverso da noi, per esempio gli stranieri o gli ammalati.
Purtroppo anche qui in Italia è molto diffuso il razzismo, e lo si può proprio vedere oggi, dato che ci sono moltissimi immigrati. Il razzismo non risolve certo i problemi, ma ne crea di nuovi e porta anche ad atti di violenza.

(Luca Mam.)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Spero che la scuola insegni a sconfiggere il razzismo sin da quando si è piccoli

Anonimo ha detto...

I bambini non sono da principio razzisti, lo imparano da certi cattivi maestri, a cominciare dai genitori... I bambini imitano gli atteggiamenti di coloro che ritengono importanti per loro, quindi bisogna innanzitutto che i genitori lavorino su se stessi

Anonimo ha detto...

Vi sbagliate, e di tanto...
Anzitutto i bambini non hanno bisogno del senso di "appartenenza" fin quando non capitano a giocare con gli altri.
E allora si confrontano con possibilli esclusioni, specie da quelli più grandi.
Tuttavia essi sono già egoisti quanto i grandi, col senso del "possesso".
Poi, il razzismo è stato molto diffuso sulla Terra grazie alle religioni che veicolano falsi primati: ebrei "popolo eletto" o il monoteismo dei giudei per primi...
Infine, non ci si disprezza più tra Stati o nazioni, ma si deve per forza di cose e logica proteggere e tutelare, altrimenti la società con tutte le sue infinite sfumature e caratteristiche peculiari non avrebbe più senso... come nemmeno il viaggiare per vederli!
Per cui prima di "sparare" i soliti paroloni ad effetto pseudogiornalistico e fintomoralista accendete il cervello e non additate di razzismo chi ha ancora amor proprio per la sua famiglia, società e Paese!